ALLA RETE DEI NUMERI PARI

Roma 16/09/2021

 

COMUNICATO STAMPA

 

PAOLO BERDINI (Roma ti Riguarda) ALLA RETE DEI NUMERI PARI :“NEL NOSTRO PROGRAMMA LE RISPOSTE CONTRO LE DISUGUAGLIANZE, E PER LA GIUSTIZIA SOCIALE”

 

Complice anche l’assenza di tutti i candidati sindaci di Roma, a parte Paolo Berdini, c’è stata grande sintonia con la Rete dei Numeri Pari, nel corso della conferenza stampa di Mosaico che, presso la sede della Fnsi, ha presentato le proposte ed il percorso per costruire le risposte contro le disuguaglianze e per la giustizia sociale nella Capitale, in vista delle elezioni amministrative.
“Partendo dal recupero del patrimonio immobiliare pubblico dismesso e dai piani di edilizia popolare, noi vogliamo fare come Luigi Petroselli, l’ultimo sindaco che ha fatto costruire un quartiere di case popolari, dando a tutti un tetto sulla testa, così Roma non sarà più la Capitale degli sfratti, delle occupazioni e dei senzatetto”, spiega Paolo Berdini.

“Poi vogliamo rafforzare i servizi sociali e sanitari nelle periferie, non chiudere il Forlanini come ha fatto Zingaretti. Vogliamo aprire le scuole il pomeriggio e realizzare un polo tecnologico, una Città della Scienza come in altri Capitali europee. Nel programma di Roma ti Riguarda ci sono tante convergenze con le vostre proposte per il diritto alla casa, la lotta alla povertà e agli sgomberi”, prosegue l’urbanista sfogliando il dossier preparato dalle 104 tra associazioni, parrocchie, case delle donne e comitati dei cittadini che compongono la Rete.

“Anche la pandemia ce lo ha insegnato, senza il SSN, che per anni è stato privatizzato e smembrato, senza gli aiuti alle imprese e alle famiglie più in difficoltà, il Covid avrebbe fatto ancora più danni, ecco perché dobbiamo rimettere al centro l’intervento pubblico in ogni settore, dai centri per l’impiego al TPL, per una rete di trasporto universale e gratuita che connetta le periferie con reti tramviarie e ripubblicizzando le aziende municipali, che sono diventate società di diritto privato”.

Anche il metodo è compatibile: “I cittadini, con le pronunce popolari possono tornare il fulcro delle procedure decisionali, solo con l’ascolto di chi vive i problemi della città si possono dare le risposte giuste: noi vogliamo mettere tutti insieme, perché solo tutti insieme – ha concluso –

possiamo scardinare quella stratificazione di poteri e di malaffare che ha dominato Roma negli ultimi 30 anni, portandola al declino”, ha concluso.

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